La perla più preziosa del Mediterraneo: scopriamo la Sardegna del Nord

Descrizione

LA PERLA PIÙ PREZIOSA DEL MEDITERRANEO: ALLA SCOPERTA DELLA SARDEGNA DEL NORD

La Sardegna, come un gioiello incastonato tra i più preziosi, risplende in tutta la sua bellezza in un territorio unico, attorniato dal blu immenso del mare e dalle sue coste (tra cui la più famosa è la Costa smeralda) che ne ha fatto meta del turismo mondiale.

 

Il nome della Costa Smeralda si deve al colore verde limpido delle sue acque, che si estendono a largo, bagnando l'arcipelago della Maddalena. Grazie al patrimonio storico, lasciato dalla presenza di Garibaldi durante i suoi ultimi anni di vita e la bellezza delle sue coste, l'Arcipelago è tra i posti più noti in Italia per trascorrere le proprie vacanze.

 

L’isola della Maddalena, la sorella maggiore di circa 60 isole e isolotti che compongono questo l’arcipelago a nord-est della Sardegna, , è l’unico centro abitato con la sua cittadina storica, ex base militare italiana e americana. La Maddalena e l'intero arcipelago sono compresi all'interno del Parco Nazionale dell'Arcipelago Maddalena, un'area protetta marina e terrestre di interesse nazionale e comunitario. Rinomata località turistica, ha nel suo territorio molte spiagge, come la celebre Spiaggia Rosa, a massima protezione ambientale.

La Maddalena è rinomata in tutto il mondo per le sue spiagge e per la limpidezza e la trasparenza delle sue acque che ricordano quelle caraibiche (pensate che una spiaggetta dell’isola di Caprera è chiamata “Tahiti”); una strada percorre tutto il suo perimetro: 45 chilometri di panorami mozzafiato. Graniti e porfidi delimitano tratti frastagliati, insenature, calette e spiagge, mentre l’entroterra è fatto di dolci colline.

Nel porticciolo di Cala Gavetta si innalza una colonna con l’effigie di Giuseppe Garibaldi, che visse in questi luoghi gli ultimi 26 anni della sua vita.

 

Lungo il viaggio ammirerai un suggestivo paesaggio sulla strada verso Spalmatore, caletta deliziosa. A tre chilometri dal centro c’è il fiordo di Cala Francese: fra macchia mediterranea e cava di granito, piccoli sentieri portano a scoprire insenature silenziose e spiagge da sogno.

 

L'arcipelago è un luogo ricco di cultura, le cui isole ospitano siti archeologici e musei. Un luogo da visitare è il Museo Archeologico Navale a La Maddalena. Qui sono conservati una serie di reperti rivenuti tra le bocche di Bonifacio, zona nota per la scarsa navigabilità e la presenza di molti relitti.

 

Un isolotto, facente parte dell'arcipelago della Maddalena, poco contaminato dall'uomo e molto dominato dalla natura, è Caprera. Vi diremo che è stata disabitata fino allo sbarco di Garibaldi (1855) ma a tutt'oggi effettivamente non supera 150 abitanti; dopo l'insediamento dell'eroe dei due mondi, fu costruito il ponte-diga (1891) che ne permise il collegamento con l'isola della Maddalena. La prima tappa obbligatoria della visita all’isola, è senz'altro la casa-museo di Garibaldi.

 

Dirigendoci verso il sud dell'isola, alla scoperta delle naturali attrazioni di Caprera, troviamo la Pineta di Punta Rossa con relativo forte, passando per le spiagge di Cala Portese (detta anche dei Due Mari perchè il mare si trova sia a destra che a sinistra) e Cala Andreani, con la sua sabbia bianchissima e le acque smeraldine, per giungere infine alla Spiaggia del Relitto chiamata così per via della presenza di uno scheletro di una nave che si arenò in seguito ad un incendio.

 

Il mare è l’indiscusso protagonista di tutta la Sardegna ma in particolare della località di Santa Teresa di Gallura, borgo di circa cinquemila abitanti, che d’estate si moltiplicano con l’arrivo di decine di migliaia di turisti.

La città segue il sinuoso andamento di due insenature: ad oriente Porto Longone, dove sorge il porto turistico, a occidente la baia di Rena Bianca, distesa di sabbia finissima dai colori abbaglianti, a pochi passi dalla piazza principale del paese. Le sue limpide acque ammaliano con mille tonalità, più volte premiate con la ‘Bandiera Blu’.

È controllata dall’alto dalla suggestiva torre di Longosardo (antico nome della città). Il borgo è letteralmente circondato da altre affascinanti spiagge, tra cui citiamo l’ampia e attrezzata Marmorata, la pittoresca Cala Sambuco, la suggestiva Cala Balcaccia e Santa Reparata, che ti colpirà per il suo mare limpidissimo e le scogliere rocciose, perfette per immersioni.

 

A tutto questo spettacolo caratterizzato da una natura pressoché incontaminata, non possiamo non citare la città di Alghero, uno dei luoghi più amati, grazie alle emozionanti passeggiate lungo i bastioni del porto, i tetti rossi che toccano il cielo e la splendida insenatura naturale affacciata sul mare color smeraldo.

Qui vive la maggiore colonia di corallo della qualità più pregiata. Gran parte della costa è protetta dall’area marina di Capo Caccia - Isola Piana, dove sono custoditi centinaia di tesori, tra cui la grotta di Nettuno, raggiungibile via terra, tramite l’Escala del Cabirol, e via mare, con imbarcazioni che partono dal porto turistico. Il centro storico è la parte più affascinante della città. Un labirinto di vicoli che sbucano in piazze piene di vita. Le mura gialle e le case antiche rievocano le origini catalane del paese. E’ tra questi vicoli che potrete degustare i piatti tipici dell’Isola: la bottarga di muggine, alimento costituito dalle uova del pesce essiccate con procedimenti tradizionali. È un prodotto costoso, reperibile solo in alcuni periodi dell'anno, che solitamente si taglia a fette sottili e si mette sul pane coperto da un velo di burro, oppure grattuggiandola, la si accompagna ad un semplice piatto di spaghetti con aglio soffritto.

 

Anche se, i prodotti sardi più conosciuti all’estero sono sicuramente i formaggi, sintesi di una tradizione antica di una società basata sull'agricoltura e la pastorizia.

Il callu de crabittu ha origine dalla cultura povera. Potremmo definirlo un prodotto antispreco perché si realizza a partire dai residui dell’ultimo latte, che vengono chiusi direttamente nello stomaco del capretto, (tradizione antichissima) in modo da farlo prima cagliare e poi stagionare. Il suo sapore è ricco e complesso e ricorda un po’ i formaggi di fossa.

Ma la vera specialità è il casu marzu che per molti è, semplicemente, il formaggio con i vermi. Una particolarità che si deve a un insetto, (meglio conosciuto come mosca casearia), che depone le uova all’interno della forma, lasciandovi le larve. Queste si nutrono del formaggio e ne modificano il sapore, grazie all'apporto di proteine.

Accompagnate queste ricette con dei vini, tra cui il famigerato Cannonau, la Vernaccia di Oristano (uno dei vini a bacca bianca più famosi d'Italia) e l’immancabile Vermentino di Gallura DOCG, concludendo, poi, con il Mirto, liquore autoctono di carattere forte e gusto aspro.

 

Partite, dunque, curiosi di intraprendere un “cammino” in un territorio incontaminato e ricco comunque di infinite tradizioni.

La ricchezza insostituibile della sua natura, come una autentico gioiello, vi sorprenderà.

 

 

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