Belgrado, cosa fare e la sua storia

Descrizione

COSA FARE A BELGRADO?

 

cosa fare a belgrado

 

Quando arrivi la prima volta a Belgrado, ti senti come se fossi arrivato a casa. Forse al primo impatto non troverai molte somiglianze, ma una cosa che troverai subito è una città che ti accoglierà con le braccia aperte.

L’avventurosa, l’orgogliosa e altrettanto audace Belgrado non è “la più bella capitale”, ma è sicuramente la città più divertente in questa parte d’Europa. Se da un lato infatti la caratterizzano i suoi toni grigi, risultato dell’estetica post-comunista e socialista, dall’altro il suo nome si traduce come “Città bianca” (Beli Grad); Ormai riconosciuta per la sua vita notturna e considerata come migliore destinazione sudeuropea, è la città che vive la sua rinascita dopo la caduta del regime Milošević e oggi si presenta come una città moderna, creativa e piena di vita.

Un giorno nel centro di Belgrado

Sarebbe poco un giorno solo per conoscere Belgrado, ma ipotizziamo di avere 24 ore in questa città che sorge fra i fiumi Danubio e Sava. Si comincerebbe con un caffè turco in uno dei posti nascosti nel cuore della città vecchia, Dorćol(pronuncia: Dorciol). Questo quartiere è anche la zona più cosmopolita della città, dove dai secoli convivono diverse nazionalità come ebrei, musulmani, tedeschi, armeni e greci. Ai Belgradesi piace a dire che Dorćol (la parola turca significa incrocio) è come una piccola Parigi dove sono proprio i suoi contrasti evidenti a renderlo speciale. Pieno di posti storici e spazi creativi,  è qui che sorge Via Kralja Petra, dove negli ultimi anni sono nati molti atelier e negozi di lusso tra ville e i palazzi nobiliari di diverse epoche. Lunga 1 km circa, è la più vecchia di Belgrado, costruita nel primo secolo a.C. come “la direzione” che collegava i porti dei due fiumi e come punto d’incontro per gli affari e l’economia.

Nei dintorni di Kralja Petra, si trovano La Chiesa ortodossa Serba e La Cattedrale di San Michele Arcangelo, La Sinagoga Sukut Šalom e La Moschea Bajrakli. Questa via è famosa perché in essa è stata aperta la prima libreria di Belgrado, la prima farmacia, ma anche il primo albergo Hotel Royal e la prima kafana (trattoria tipica serba) “Znak Pitanja” nel 1826 dove i piatti sono come una volta e dove si beve ottima “rakija” (grappa) tra cui “la šljivovica”, la grappa di prugne.

La città dove nascono idee

Se volete proiettarvi nel futuro, da visitare assolutamente è la Mikser House (Karadjordjeva 46), che rappresenta uno dei luoghi più cool della città con esposizioni di design e arte contemporanea, nonchè serate ed eventi notturni.  Da qui, scendendo verso il fiume, all’ombra del Brankov Most (il “ponte di Branko”) riposa il vecchio quartiere portuale Savamala, oggi il rifugio di street artist belgradesi. Arrivati in questa zona inizia la serata, sulla sponda del Sava galleggiano I cosiddetti “splavovi” ovvero le zattere trasformate in club galleggianti, aperte fino alle prime ore del mattino, soprattutto durante la bella stagione. La notte belgradese è economica e sempre lunga, come se l’indomani nessuno lavorasse. ….Perchè Belgrado è la città che non dorme, anzi, alle 4 del mattino va a farsi un hamburger (pljeskavica) o un burek (prodotto da forno) in uno dei baracchini o panetterie aperti 24h sempre.

Ma torniamo a qualche ora addietro….

Belgrado è anche una città piena di curiosità nascoste e se volete scoprire i posti “fuori guida” uno degli amici “greeter”, volontari che gratuitamente accompagnano i turisti, vi porterà nei luoghi eccentrici come per esempio il design concept store Supermarket,  il museo dedicato al geniale inventore Nikola Tesla oppure il  Majik, il bar progettato dal designer Karim Rachid.

Se avete intenzione di visitare Belgrado nei periodi di primavera o d’autunno, da non perdere sono i numerosi eventi come Jazz festival e Belgrade fashion week, Mikser Festival e Begrade design week.

Balkan Party

Nella capitale serba la festa dura tutto l’anno: in autunno e inverno discoteche e concerti, durante la bella stagione si balla fino all’alba nei locali galleggianti su Sava e Danubio. Sarà per questo che Lonely Planet, nella guida 1000 Ultimate Experiences, ha eletto Belgrado capitale mondiale della nightlife, davanti a Montreal (Canada) e Buenos Aires. Per scoprire l’anima della città bisogna quindi frequentare i locali. Si parte dall’Oh, Cinema! che offre musica dal vivo e vista sul Danubio illuminato. Molto frequentato anche il Blaywatch.

Il simbolo di Belgrado

Se torniamo nella città vecchia, il luogo più antico è la fortezza di Kalemegdan, oggi il più bello e più esteso parco di Belgrado. Ai tempi in cui la fortezza era la base militare, serviva soprattutto come luogo da cui il nemico veniva osservato e atteso per la battaglia. Per questo motivo il suo nome deriva da due espressioni turche: “kale” – torre e “megdan” – campo. Uno dei simboli della fortezza, ma anche della città è la Statua  del vincitore “Pobednik” che è stato allestito per commemorare la vittoria sull’Impero Ottomano e Austro-Ungarico della Serbia durante le guerre balcaniche e durante la Prima Guerra Mondiale.

Salire sulla fortezza nelle ore del tramonto e osservare l’altra parte della città, quella moderna “Novi Beograd”, mentre la città vecchia si sta preparando per la notte, è uno spettacolo per gli occhi. E quando il cielo è sereno forse riuscirete a scorgere persinola Torre del Millennio che sorge sulla collina di Gardoš, il più alto colle di Zemun.

Per terminare la giornata, si passa la pedonale Knez Mihajlova, la via che non dorme mai, affollata di piccoli boutique, pasticcerie d’epoca e i bar moderni. Proseguendo verso sud si arriva a Trg Republike dove vi aspetta il grande monumento di Principe Mihailo Obrenović, il posto dove tutti belgradesi si danno appuntamento. Dopo una pausa allo Studentski Park imboccateTerazije, un grande viale da cui potrete già scorgere in lontananza l’immenso Tempio di San Sava, la chiesa ortodossa più grande del mondo.

E la sera, quando la città offre il meglio di sé, è riservata per Skadarlija, il quartiere che ricorda l’atmosfera bohémienne di Montmartre, le stradine di ciottolato, zona franca di artisti e scrittori, piena di ristorantini, come Tri Šešira (Skadarska 28), dove al ritmo di musica tradizionale serba e con un sorso di vino, ti sentirai almeno per un momento, la parte di questa meravigliosa città.

 

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